La Legge 69/2013 ha introdotto, all’art. 2, un incentivo per l’acquisto di beni strumentali da parte delle imprese: si tratta di un finanziamento agevolato da richiedere a mezzo domanda da presentare via pec ad una banca/intermediario convenzionato a valere su un fondo aperto dal 31 marzo al 31 dicembre 2016

Le risorse vengono messe a disposizione delle pmi che intendono investire anche mediante operazioni di leasing, in impianti e beni strumentali nuovi ad uso produttivo, nonché in hardware, software e tecnologie digitali per la loro attività.

A fronte di questi finanziamenti lo Stato erogherà un contributo alle imprese per la copertura di una parte degli interessi a carico.

A chi si rivolge
Sono ammesse all’agevolazione micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca mentre restano esclusi i settori dell’industria carboniera, delle attività finanziarie e assicurative, della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei suoi derivati.
Cosa prevede
Il finanziamento deve essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione in leasing finanziario, di:

  • macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo
  • hardware, software e tecnologie digitali, classificabili nelle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’attivo di Stato patrimoniale.

L’acquisto deve avvenire in data successiva alla data della domanda di accesso ai contributi e entro il periodo di preammortamento o di pre-locazione, della durata massima di 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento. Sono esclusi i costi relativi a commesse interne, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, i singoli beni sotto i 500 euro (Iva esclusa).

Il contributo in conto interessi ammonta all’importo calcolato al tasso di interesse del 2,75% sulla somma finanziata.