Tra le principali materie oggetto di “semplificazione” da parte governativa vi è quella dei rimborsi IVA.

Lo schema di decreto legislativo approvato il 20 giugno 2014 dal Consiglio dei Ministri opera una profonda revisione della materia, il cui impatto può essere sintetizzato in due punti principali:
aumento da 5.164,57 a 15.000 euro della soglia al di sotto della quale il rimborso del credito IVA può essere richiesto (ed eseguito) senza prestazione di un’apposita garanzia;
– possibilità per il contribuente di richiedere il rimborso, per importi superiori a 15.000 euro, mediante apposizione del visto di conformità “pesante” sulla dichiarazione (o sull’istanza per il rimborso infrannuale), senza obbligo di prestare garanzia fidejussoria.

La garanzia resta obbligatoria per le sole dichiarazioni (o istanze) sprovviste del visto, nonché per i rimborsi di ammontare superiore ai 15.000 euro richiesti da contribuenti considerati particolarmente a rischio per gli interessi erariali.