Efficienza energetica

Programma “Poi Energia”: bando del MiSE per le imprese del Sud

In arrivo 100 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico in favore delle imprese per il finanziamento di programmi integrati d’investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di unità produttive ubicate nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Con Decreto del 5 dicembre 2013, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato un bando per il finanziamento di programmi integrati d’investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di unità produttive esistenti e localizzate in una delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).

Per la piena operatività dell’intervento agevolativo, tuttavia, bisognerà attendere un Decreto del Direttore generale per l’incentivazione alle attività imprenditoriali, che indicherà il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione, nonché le condizioni, i punteggi e le soglie minime per la valutazione delle domande stesse.

Dotazione finanziaria

La risorse finanziarie stanziate, a valere sulle risorse del Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico” FESR 2007-2013, ammontano a 100 milioni di euro. Il 60% della dotazione è destinato ai programmi proposti da micro, piccole e medie imprese, con una riserva ad hoc, pari al 25%, per le micro e piccole imprese.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione è concessa alle imprese di qualsiasi dimensione, in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

– essere regolarmente costituite da almeno 2 anni ed iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese di servizi, ai fini dell’ammissibilità, devono essere costituite in forma di società;

– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

– trovarsi in regime di contabilità ordinaria;

– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

– trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;

– non essere state destinatarie, nei 3 anni precedenti la data di presentazione della domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;

– aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico un ordine di recupero;

– non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà ai sensi del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.

Programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento che prevedono il cambiamento fondamentale del processo di produzione svolto all’interno di un’unità produttiva esistente, tale da ottenere una riduzione nominale pari almeno il 10% deiconsumi di energia primaria e che hanno ad oggetto una o più seguenti tipologie di interventi:

– isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);

– razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (es. building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione ed il monitoraggio dei consumi energetici);

– installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;

– installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili.

I programmi, per essere ammessi all’agevolazione, devono:

– riguardare un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;

– prevedere spese ammissibili non inferiori a 30.000 euro e non superiori a 3.000.000 euro;

– essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;

– prevedere una durata non superiore a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Attività economiche escluse

Sono esclusi dagli aiuti gli investimenti:

(i) riguardanti le attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

(ii) riferiti allo svolgimento delle seguenti attività economiche di cui alla Classificazione ATECO 2007:

– sezione A “Agricoltura, silvicoltura e pesca”;

– sezione F “Costruzioni”, con l’esclusione delle attività ammissibili di cui al codice 41.1 “Sviluppo di progetti immobiliari”;

– sezione H “Trasporto e magazzinaggio”, con l’esclusione delle attività ammissibili di cui al codice 52 Magazzinaggio ed attività di supporto ai trasporti”;

– sezione K “Attività finanziarie ed assicurative”;

– sezione L “Attività immobiliari”;

– sezione T “Attività di famiglie e convivenze”;

– sezione U “Organizzazioni ed organismi extraterritoriali”.

Agevolazioni

L’intervento finanziario consiste in un finanziamento a tasso zero per un importo pari al 75% dell’investimento ammesso, da rimborsare in 10 anni, con rate semestrali costanti scadenti il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno.

Presentazione domande

Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni sono definite, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, dal Ministero con un successivo decreto a firma del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali.

La procedura d’accesso agli aiuti sarà del tipo “valutativa a sportello”.