Aprirà dal 1° luglio prossimo fino al 25 settembre il bando del Ministero dello Sviluppo Economico, del valore di oltre 9 milioni di euro, riservato alle reti di impresa che investono in progetti innovativi nell’ambito dell’artigianato digitale.

Soggetti beneficiari
Potranno presentare domanda di agevolazione:
– le associazioni temporanea di imprese (ATI);
– i raggruppamenti temporaneo di imprese (RTI);
– i contratti di rete (con o senza soggettività giuridica);
– i consorzi (con o senza attività esterna).

Requisiti minimi dell’aggregazione
Ogni aggregazione richiedente dovrà:
– essere costituita da almeno 15 imprese;
– prevedere la presenza al suo interno di imprese artigiane ovvero microimprese in misura almeno pari al 50% del totale dei partecipanti.

Programmi ammissibili
Il programma proposto dovrà essere prevalentemente finalizzato alla:
– creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle micro imprese;
– creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale;
– creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;
– messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale;
– creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.
Caratteristiche dei progetti
Saranno ritenuti ammissibili i progetti:
– di importo compreso tra 100.000 euro e 1,4 milioni di euro;
– avviati successivamente alla presentazione della domanda;
– di durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione dell’agevolazione;
– che prevedono forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome, Imprese ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

Spese ammissibili
Saranno ammesse le spese – sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda, ovvero, qualora successiva, dalla data di acquisizione della soggettività giuridica della rete di impresa o di costituzione del consorzio avente attività esterna – relative a:
– beni strumentali nuovi di fabbrica;
– componenti hardware e software strettamente funzionali al programma;
– personale tecnico dipendente dell’aggregazione proponente nonché personale dipendente delle imprese costituenti l’aggregazione, formalmente distaccato presso lo stesso e a condizione che svolga l’attività presso le strutture dell’aggregazione, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali. Tale voce di costo sarà ammissibile nel limite del 30% dell’importo complessivo del programma;
– consulenze tecnico-specialistiche e servizi equivalenti, limitatamente al 30% dell’importo complessivo del programma;
– canoni di locazione degli immobili destinati alla realizzazione del programma, anche se già nella disponibilità del consorzio/rete di impresa al momento della presentazione della domanda;
– oneri finanziari sui finanziamenti bancari concessi all’aggregazione proponente, nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo del programma;
– prestazioni di servizi inerenti la realizzazione di prodotti editoriali finalizzati alla diffusione- presso le Istituzioni scolastiche autonome, gli Istituti di ricerca pubblici, le Università, le imprese ed enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo – delle nuove tecnologie di fabbricazione e vendita digitale oggetto del programma ammesso alle agevolazioni;
– opere murarie e assimilabili riferite alla o alle unità operative in cui è realizzato il programma, nel limite del 10% dell’importo complessivo del programma.

Agevolazione
Le agevolazioni saranno concesse nella forma della sovvenzione rimborsabile, un contributo finanziario diretto rimborsabile parzialmente senza interessi.
La sovvenzione coprirà il 70%delle spese ammissibili ed dovrà essere restituita in misura pari all’85%, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti scadenti, a condizione che siano trascorsi almeno 3 mesi dall’erogazione dell’ultima quota a saldo dell’agevolazione, il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, per un numero massimo di 10 quote di restituzione.
La parte della sovvenzione non rimborsabile sarà riconosciuta concessa a titolo di contributo in conto impianti e/o conto gestione.